Tesi Costanza

Varianti del nome: in Sanuti; Costanza Maria Teresa

 

Ambito di attività: Bologna seconda metà XVIII secolo


Qualifica: Pittrice

 

Periodo: XVII a XIX secolo

 

 
 
Bibliografia

C.C.Malvasia, Pitture, scolture ed architetture delle chiesa, luoghi pubblici, palazzi e case della cittá di Bologna e suoi sobborghi, Bologna 1782, pp. 287, 572

C.C.Malvasia, Pitture, scolture ed architetture delle chiesa, luoghi pubblici, palazzi e case della cittá di Bologna e suoi sobborghi, Bologna 1792, p. 315

P.Bassani, Guida agli amatori delle Belle Arti, Bologna 1816, vol.1, p. 216

D.P.Zani, Enciclopedia Metodica Critico-Ragionata delle Belle Arti, Parma 1824, vol. 18, p.165

G.B.Grilli Rossi, "Vita di Jacopo Alessandro Calvi", estratto da Collezione scelta dei Monumenti del Comune Cimitero di Bologna, Bologna 1828, p.12

G.Giordani, Notizie delle donne pittrici di Bologna, Bologna 1832, p.34

Voce "Tesi Teresa", U.Thieme-.Becker, Allgemeines lexikon der bildenden kunst, Leipzig 1938, vol.32, p.551

Bohn, Women Artists, Their Patrons and Their Publics in Early Modern Bologna, The Pennsylvania State University Press, 2021

 
Biografia

Figlia del pittore ed architetto Mauro Tesi (1730-1766) (ma secondo Zani 1824 il padre sarebbe stato Fortunato Tesi, fratello di questi), Costanza emula la carriera artistica del padre, apprendendo da sola i principi del disegno; successivamente segue gli insegnamenti dei pittori bolognesi Carlo Bianconi e Jacopo Alessandro Calvi (Pitture di Bologna ed. 1782, p. 572). Sotto la guida di quest'ultimo la pittrice intraprende l'uso dei pennelli e inizia a dipingere ritratti, genere nel quale si specializza.

Ancora discepola del Calvi, nel 1782 circa esegue la sua prima opera su commissione: la famiglia Ercolani la gratifica infatti con la richiesta di un suo Autoritratto in atto di colorire quello del padre, da porsi nell'illustre Galleria nobiliare bolognese come pendant a quello di simile soggetto eseguito nel secolo precedente dalla celebre pittrice Elisabetta Sirani (Pitture di Bologna ed. 1782, p. 287; Bassani 1816).

Secondo Grilli Rossi (1828) l’attività pittorica della Tesi non sarebbe stata molto consistente: “alcune cose dipinse ad olio”. Al pari della sorella Rosa, la pittrice riscuote successo nell'arte della miniatura e sperimenta anche la singolare tecnica dell'encausto (Thieme-Becker 1938). Sposata a un discendente della illustre famiglia bolognese dei Sanuti, di lei si ignorano gli estremi anagrafici: le fonti concordemente affermano che fu attiva negli anni Ottanta del sec. XVIII, e Grilli Rossi nel 1828 la dichiara morta "da più anni".

 
 
 
Opere citate dalle fonti, ma perdute, non reperite o non identificate

BOLOGNA

Galleria di palazzo Ercolani

Autoritratto in atto di fare il ritratto al famoso Mauro pure suo Padre

(Pitture di Bologna ed. 1782, p.287)